È stato firmato giovedì 13 maggio 2010 un accordo storico nei locali del Somali Studies Center della Puntland State University, tra l’organizzazione marchigiana Perigeo International e le autorità politiche e culturali somale.
Anche l’Abruzzo era formalmente presente agli incontri e alle attività svolte grazie all’associazione Ex-plora Nunaat Intarnational, che da anni collabora con la Perigeo International in progetti per il recupero delle tradizioni culturali in varie aree del pianeta.
Dai tempi della medaglia del presidente della Repubblica per la spedizione Saxum – 2008 nella Groenlandia orientale, queste due associazioni non profit impegnate nel campo dell’esplorazione, della ricerca e della solidarietà internazionale hanno sempre portato avanti iniziative condivise e sono cresciute insieme al punto da gestire oggi un canale telematico ad esse dedicato: l’Ex-Plora Channel della Leip tv.
In questa delicata realtà del Corno d’Africa hanno raggiunto idealmente insieme un risultato storico: per la prima volta nella storia del Puntland, infatti, nasce un ufficio per recuperare le relazioni tra Italia e Somalia e il primo nucleo di un Museo Etnografico che lavorerà per salvare il patrimonio culturale somalo.
“Quello tra l’Italia e la Somalia è un rapporto fortissimo che ha radici storiche profonde. Noi pensiamo e anche voi dovete pensare che l’Italia e la Somalia sono paesi amici e che il vero amico si riconosce nel momento del bisogno” come ha dichiarato il Vicepresidente del Puntland, Abdisamed Ali Shire.
Il Presidente del Parlamento del Puntland, Abdirashid Mohamed Hersi ha aggiunto che “La rinascita del legame tra i nostri due popoli e i nostri due paesi potrà essere un grande sollievo per il cuore ferito della Somalia”.
“Aspettavamo da anni la possibilità di riallacciare rapporti e relazioni con amministrazioni italiane interessate a gemellaggi e collaborazioni con le nostre qui in Somalia” ha affermato il Governatore della Regione del Mudug, Ahmed Ali Salad, che ha affidato all’associazione Perigeo il compito di fare da portavoce a questa ferma volontà.
Il Sindaco di Galkayo, Abdurahman Mohamud Haji, ha aggiunto: “La presenza dell’ufficio della Perigeo in città è un ottimo punto di partenza per la creazione di legami duraturi tra le nostre realtà, anche a livello locale. Abbiamo bisogno di sentirci vicini ai nostri fratelli italiani e di trovare canali che favoriscano la conoscenza reciproca in maniera diretta e capillare”.
La missione italiana è stata composta da Gianluca Frinchillucci, direttore della Perigeo e dalla Responsabile dei Progetti dell’organizzazione Laura Bacalini.
Il progetto della Perigeo, cui fin dalla sua creazione partecipa l’Ex-plora Nunaat Intarnational, è denominato Musei senza frontiere ed è già attivo nella città di Kofale in Etiopia (nell’Oromya) e con tre centri in fase di realizzazione in altre aree del paese.
“Musei come ponti di pace tra popoli e culture, piccole operazioni di Peacemaking. Recuperare e salvare il patrimonio culturale è fondamentale per il futuro di un popolo”, come ha dichiarato Gianluca Frinchillucci, ideatore del progetto.
L’idea è stata promossa dal Prof. Mohamed Jama, rettore della Puntland State Unversity di Galkayo: “Dopo tanti anni di assenza sulla scena Somala si presenta l’opportunità per l’Italia di essere presente insieme alle altre nazioni per dare un contributo alla ricostruzione della Somalia, contributo che può essere determinante nel riallacciare le storiche relazioni tra i due popoli. Ringrazio l’associazione Perigeo per questo importante sforzo e l’Associazione Ex-plora Nunaat International per il supporto che ha dato.”
Il Puntland è una realtà che in Italia e in Europa non possiamo ignorare e che spesso viene descritta in maniera non chiara dai media internazionali, dando l’idea di totale assenza di potere politico. Invece ci sono vari livelli di amministrazione che gestiscono affari sociali e politici, che non vogliono staccarsi dalla Somalia ma piuttosto proporsi come modello federale, nel bene dell’intero paese.
“Nel Puntland la sanità ha urgente bisogno di aiuto e sostegno da parte della comunità internazionale. Qui c’è un medico ogni 40.000 abitanti e abbiamo il problema dei campi profughi e abbiamo bisogno di medici volontari”, come ha dichiarato alla Perigeo Ali Abdullahi Warsame, Ministro della sanità.
“Noi crediamo che nel Puntland rinascerà la speranza della Somalia - come ha dichiarato Laura Bacalini - e noi italiani abbiamo il dovere morale di aiutare e appoggiare progetti di sviluppo e di pace in Somalia”.
La sede in Somalia segue di poco quella aperta in Nepal lo scorso Marzo e dedicata a Giuseppe Tucci, continuando l’opera di apertura verso il mondo come ambasciatori di pace e dialogo.
“Il richiamo dell’ignoto ci spinge all’esplorazione e ad intraprendere imprese avventurose che ci hanno portato dai deserti di ghiaccio della regione artica ai deserti di fuoco del bush africano – dice il Presidente dell’Ex-plora Nunaat International, Davide Peluzzi - ma la volontà di aiutare popoli in condizioni di necessità ci porta dove le realtà sono più conflittuali e complicate. L’ufficio in Somalia è la nostra presenza tangibile al fianco del popolo Somalo e l’espressione concreta della nostra vicinanza alla loro lotta per la rinascita.”
Per ulteriori informazioni:
Email: info@perigeo.org
Davide Peluzzi
Presidente Ass. Ex-plora Nunaat International
Responsabile Perigeo International Abruzzo
Via Risorgimento, 54, 64043, Montorio al Vomano (Te)
Cell.347-4439287