Isola del Gran Sasso
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Nell'area di Isola del Gran Sasso d'Italia sono state rinvenute tracce di insediamenti di epoca neolitica: nella piana di San Valentino, presso Cerchiara, l'archeologo Felice Barnabei, ha rinvenuto interessanti reperti di epoca romana tra i quali una notissima testa di Eracle, oggi conservata nel museo archeologico di Chieti. Nei pressi del Cenobio si ammira un cippo miliare situato un tempo lungo la via Caecilia. Nella Chiesa di Cerchiara è conservata una lapide con iscrizione latina.
La storia documentata si può datare al secolo XII.

La storia documentata si può datare al secolo XII.
Fu feudo del conte Attone e, quindi, dei da Pagliara che vi esercitarono la loro influenza fino al 1215 quando subentrarono gli Orsini.
A loro si deve, nel 1419, la redazione degli Statuti di Isola, i più antichi della provincia di Teramo, di grande interesse linguistico per essere scritti in volgare.
Nel 1526, seguendo le vicende dell'intera valle Siciliana, Isola passò sotto il dominio della famiglia Alarçon y Mendoza che lo detenne fino all'arrivo dei francesi, nel 1806.
Antichissima l'origine del Convento di Isola, la cui fondazione, secondo la leggenda, sarebbe legata alla presenza dello stesso San Francesco.
Per molti secoli fu affidato ai Conventuali che dovettero abbandonarlo dopo la soppressione degli ordini religiosi da parte dei francesi. Nel 1847 fu affidato ai Passionisti che, pur tra alterne vicende, ancora oggi lo occupano.

Legato oggi alla figura ed al culto di San Gabriele dell'Addolorata, le cui spoglie vi si conservano, il Convento, meta di un numero altissimo di pellegrini (oltre due milioni l'anno), è considerato uno dei principali centri di spiritualità esistenti in Italia.

Caratteristico il centro storico di Isola del Gran Sasso che conserva tutte le tipologie del borgo medioevale con le antiche abitazioni in pietra e le architravi incise con motti latini. Particolarmente suggestivo è lo snodarsi delle vie e delle piazzette, nelle quali le tracce della storia passata si sono conservate, in modo singolare, anche nella toponomastica. Permangono tratti delle antiche fortificazioni medioevali con le due porte d'ingresso.

La Chiesa parrocchiale (secolo XV) è dedicata a San Massimo, con portale del 1420 eseguito da Matteo da Napoli. Al suo interno si ammira la volta affrescata dove sono raffigurati personaggi biblici, santi, e figure simboliche della fede cristiana, e la cappella rinascimentale con fonte battesimale della stessa epoca che reca una pietra scolpita a ricordo di Ferdinando Alarçon y, primo marchese della Valle Siciliana.
Pregevole l'ostensorio del 1400, attribuito a Nicola da Guardiagrele, ed il pannello in ceramica, opera del castellano Andrea Pompei, datato 1753 e raffigurante una Madonna con Bambino ed i santi locali Berardo e Colomba.

Ancora da ricordare il Palazzo baronale cinquecentesco Henrici-De Angeli, caratteristico del centro storico, e il Palazzotto cinquecentesco con bel portale e cortile interno. Un recente restauro ha liberato le pareti esterne dall'intonaco, riscoprendo gli antichi archi.
Sono, poi, da visitare la Cona cinquecentesca di San Sebastiano, con affreschi di Andrea Delitio, la Cona di Santa Lucia con affreschi del cinquecento, la Cona di San Leonardo con altare ligneo in stile barocco e la Cona della Madonna delle Grazie, con altare ligneo cinquecentesco.

Isola conserva, inoltre, i resti dell'antico Convento di San Cassiano a Cesa di Francia.
A Fano a Corno c'è la Chiesa di San Salvatore, antico insediamento benettino. Particolarmente interessante, poi, la Chiesa di San Giovanni ad Insulam (secolo XII), forse edificata sulle rovine di un antico tempio dedicato a Marte. Fu restaurata negli anni 1948-50. Nei pressi, i resti del monastero. Bellissimi la facciata, il portale, la cripta e l'affresco absidale che raffigura Gesù risorto in trono circondato da angeli.
A Pagliara sono ancora visibili i resti del Castello della omonima famiglia. La bellezza di Isola e del territorio circostante ha attirato nel corso degli anni molti viaggiatori.
Tra gli altri giova ricordare il pittore inglese Edward Lear che nel 1832 la visitò, ritraendone gli angoli più suggestivi. Isola del Gran Sasso si trova in un contesto di straordinaria bellezza paesaggistica. Nelle vicinanze si trovano le sorgenti del Ruzzo che alimentano l'Acquedotto tramano, inaugurato nel 1932.
Personaggi
Nel Castello di Pagliara nacque San Berardo, vescovo e patrono di Teramo, morto il 19 dicembre del 1122. Le sue spoglie, risparmiate dall'incendio subito da Teramo nel 1156, sono oggi custodite nella Cattedrale del capoluogo.
Da ricordare una lunga schiera di religiosi Conventuali che si succedettero alla guida del Convento francescano. Tra gli altri Agostino Lucci (sec. XIII), laureato a Parigi e studioso di aramaico; Nicolò dell'Isola, vissuto a l'Aquila nel sec. XIII, innovatore delle tecniche di costruzione antisismica; il medico e filosofo Antonio Varani, vissuto nel sec. XVI, Ludovico De Angelis (1839-1900), singolare figura di poeta-garibaldino, noto come il Giusti d'Abruzzo; Giovanni Parrozzani (1844-1922), chimico e inventore, celebre per le sue applicazioni relative alla polvere da sparo; Pietro Verrua, appassionato e documentatissimo storico di Isola e dell'intera Valle Siciliana.
Artigianato Artistico
Per molti anni Isola del Gran Sasso fu importante centro commerciale dove si tenevano fiere e mercati e l'artigianato era quanto mai fiorente con la presenza di mulini, gualchiere, lanifici e tintorie.
Oggi, nella frazione San Pietro, è ancora vivo l'artigianato del legno, con la produzione di sedie e arche.
Manifestazioni e Folklore
Caratteristica un tempo, in tutta la Valle Siciliana, e nella zone di Isola e Pretara in particolare, la diffusione di piccole bande di origine militare, (notissima fu la cosiddetta Banda terribile), composte da fischietti, tamburi, piatti e grancassa. Da ricordare Li Tamurri di Pretara, tutt'oggi in attività.
Ricorrenze religiose si celebrano oggi per Santa Maria di Pagliara, la prima domenica dopo Pasqua, per San Massimo, patrono di Isola, la prima domenica di maggio e, a Pretare per la Festa di Santa Colomba il primo settembre.
Caratteristica la Festa della birra in luglio e la manifestazione Isolestate, che si svolge tra luglio e agosto.
L'ultima domenica di agosto si celebra nel Santuario la Festa di San Gabriele con la ormai annuale Tendopoli, incontro internazionale di giovani, che culmina nel pellegrinaggio notturno, a piedi, da Teramo a San Gabriele. All'interno del convento di San Gabriele è stato istituito da alcuni anni un Museo di Arte Sacra Contemporanea.
Mercato: il lunedì.
Economia
L'economia di Isola è basata su piccole imprese, attività legate al turismo, terziario ed edilizia, oltre ad una rimanente attività legata all'allevamento di bovini e ovini.
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