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Le
Società Consortili del B.I.M. Teramo
IL CONSORZIO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE
Il Bim è fra i soci del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della
Provincia di Teramo, di cui fanno parte anche la Regione Abruzzo, la Provincia
di Teramo, i Comuni della Provincia, la Camera di Commercio e la Cassa
di Risparmio della Provincia di Teramo. Il Consorzio promuove nell’ambito
del proprio comprensorio e dei propri agglomerati, le condizioni necessarie
per la creazione e lo sviluppo di attività produttive nel settore
dell’industria e dei servizi. A tale scopo gestisce, anche in collaborazione
con altri soggetti pubblici e privati, infrastrutture per l’industria,
servizi reali alle imprese, iniziative per l’orientamento e la formazione
professionale dei lavoratori dei quadri direttivi e intermedi e dei giovani
imprenditori, e ogni altro servizio sociale connesso alla produzione artigianale
e industriale. Per raggiungere i suddetti obiettivi il Consorzio può promuovere
la costituzione di apposite società.
L’ENTE PORTO DI GIULIANOVA
Il Bim è tra i soci fondatori del Consorzio di enti pubblici “Ente
Porto di Giulianova”, insieme con la Provincia di Teramo, i comuni
di Giulianova, Tortoreto, Mosciano Sant’Angelo e Teramo, la Camera
di Commercio e l’Azienda Consortile Acquedotto del Ruzzo. Il Consorzio
nasce con lo scopo fondamentale di provvedere alla gestione delle operazioni,
dei servizi e delle strutture del porto turistico di Giulianova, nonché di
realizzare opere per la sistemazione e l’ammodernamento della stessa
struttura portuale. Il tutto allo scopo di potenziare il porto della città rivierasca
e di farne un ulteriore punto di riferimento della città stessa.
E’ per questo che fra gli scopi sociterai sono inclusi la realizzazione
e la gestione di infrastrutture per l’incremento, la lavorazione,
la valorizzazione e la commercializzazione dei prodotti ittici e dei servizi
per gli operatori della pesca e della nautica da diporto. Recentemente,
poi, l’Ente Porto ha raggiunto un importante traguardo promuovendo
la creazione di un collegamento stabile, tramite aliscafo e catamarano,
con le coste croate dell’Adriatico.
IL CONSORZIO TURISTICO DEL COMPRENSORIO DEI MONTI GEMELLI (CO.TU.GE.)
Un’altra delle società consortili di cui il Bim è socio è il
Co.Tu.Ge., il Consorzio Turistico del Comprensorio dei Monti Gemelli, che
si caratterizza per essere una società consortile interprovinciale
e interregionale, in quanto le quote partecipative sono divise al 50% fra
enti della Provincia di Teramo e della provincia di Ascoli Piceno. Oltre
al Bim sono soci del Co.Tu.Ge. i comuni di Ascoli Piceno, Folignano, Valle
Castellana, Civitella del Tronto e Campli, le province di Teramo e Ascoli
Piceno, la Comunità Montana della Laga, il Consorzio Bim del fiume
Tronto di Ascoli Piceno e il Consorzio Bim del fiume Tronto di Teramo.
Enti aderenti si prefiggono di promuovere la valorizzazione turistica del
territorio montano del Colle San Marco, della Montagna dei Fiori e del
Monte Foltrone. In particolare il Consorzio mira a gestire in forma imprenditoriale
gli impianti di risalita, a tutelare e proteggere l’ambiente, a promuovere
la pratica sportiva e la realizzazione di percorsi ambientali per il turismo
scolastico, salvaguardando la vocazione agricola del territorio.
IL GRUPPO DI AZIONE LOCALE GRAN SASSO LAGA (GAL)
Il Bim è anche socio del G.A.L., una società consortile mista
che svolge un ruolo intermedio fra territorio e Unione Europea operando
nei Comuni della zona montana della provincia di Teramo. La società ha
appena portato a termine il programma di iniziativa comunitaria Leader
II che finora ha erogato servizi strategici e contributi a favore della
popolazione e delle piccole e medie imprese locali. Il G.A.L, operando
in un territorio con un patrimonio naturalistico, storico e ambientale
quanto mai ricco e sviluppabile su più livelli, è un progetto
di sviluppo socio-economico che prevede interventi nel campo dei servizi
alle imprese, della formazione, del turismo, dello sviluppo e dell’innovazione
delle piccole e medie imprese, della produzione e commercializzazione dei
prodotti tipici, della promozione culturale e della valorizzazione e protezione
ambientale. Nel campo turistico, il Gal ha dato vita all’agenzia
di viaggi e turismo Euroleader II, e realizzando nell’ambito del
progetto Transnazionale RTN, un proprio sito internet. Il progetto RTN
mette in rete, attraverso un portale internet, tutti i territori GAL europei
per favorire gli interscambi turistici e una migliore fruizione del turismo
rurale. Grazie a questo portale è possibile sapere in ogni momento
quali sono le offerte che ciascun GAL propone e scoprire, attraverso l’atlante
dei luoghi, nuove aree da visitare. Chiunque potrà conoscere ed
approfondire gli aspetti socio-economici e culturali dei territori europei
periferici. Il portale RTN è, dunque, un’ottima opportunità per
gli operatori del turismo, con una visibilità sia a livello nazionale
che internazionale. Il GAL prosegue ora la sua attività attingendo
ad ulteriori iniziative comunitarie, primo fra tutti il Leader Plus.
IL CENTRO CERAMICO CASTELLANO 
Il Centro Ceramico Castellano è una società a partecipazione
pubblica della quale fanno parte, oltre al Consorzio dei Comuni del Bim,
il Comune di Castelli, la Camera di Commercio, la Regione Abruzzo, la Provincia
di Teramo, la Comunità Montana del Gran Sasso Zona “O” e
il GAL. Scopo della società è quello del rilancio dell’artigianato
artistico di Castelli, attraverso la partecipazione a fiere ed eventi a
livello nazionale ed internazionale. Nel periodo estivo ha poi fatto di
castelli il palcoscenico di una serie di manifestazioni di rilievo che,
per tutto il mese di agosto, richiamano le popolazioni locali e i turisti
nella splendida “città della ceramica”.
LA GRAN SASSO TERAMANO S.P.A.
Il Bim è socio azionista della Gran Sasso Teramano S.p.a, la più recente fra le partecipazioni societarie del Consorzio, che ha curato il rilancio e la gestione degli impianti di risalita della stazione sciistica di Prati di Tivo e Prato Selva. La Gran Sasso Teramano, nata nel 2001, si dedica alla promozione e allo sviluppo dell’economia del comprensorio del Gran Sasso teramano, soprattutto attraverso lo studio e la realizzazione di iniziative tese a favorire il potenziamento del servizio turistico e il miglior utilizzo delle risorse naturali del territorio.
Nella primavera del 2008 la Gran Sasso Teramano ha avviato la sostituzione della storica seggiovia monoposto che dal piazzale di Prati di Tivo conduce alla Madonnina, con la realizzazione di un nuovo impianto con seggiole quadriposto e cabine ad otto posti e la realizzazione di sistemi misti di difesa dal pericolo valanghe. Il nuovo impianto a fune svilupperà una lunghezza complessiva di km. 1,625 e coprirà un dislivello di m. 557 permettendo, in poco più di 6 minuti, di raggiungere quota 2006 msm
LA CONSULTA DELLA MONTAGNA
Una nuova fase per i Consorzi Bim si è aperta nel 1989, con l’emanazione
della legge n. 183, contenente le norme per il riassetto organizzativo
e funzionale della difesa del suolo. L’articolo 11 della l. 183/89
stabilisce che i Consorzi Bim partecipano all’esercizio di funzioni
regionali in materia di difesa del suolo così come i Comuni, le
Province, le Comunità Montane, i Consorzi di Bonifica e gli altri
enti pubblici e di diritto pubblico con sede nel bacino idrografico. Tale
disposizione ha messo gli altri enti territoriali nella condizione di dover
necessariamente considerare i Consorzi Bim come interlocutori ineludibili
in processi decisionali importanti circa il futuro del territorio. Giunge
dunque come una giusta e doverosa riaffermazione di importanza e di necessità l’approvazione
della legge regionale n. 95/2000 che prevede, nell’articolo 1, che <<la
regione Abruzzo assume tra i propri obiettivi fondamentali la valorizzazione
e la tutela del territorio montano, lo sviluppo culturale, sociale ed economico
della popolazione ivi residente…>>. Inutile sottolineare quanto
sia tale obiettivo di promozione corrispondente alle finalità del
Consorzio Bim. Nel momento i rilettura del ruolo dei Consorzi l’articolo
3 precisa che <<…sono fatte salve le competenze dei Consorzi
di bacino Imbrifero Montano…>>. La Regione dunque investe nello
sviluppo, ma non scavalca né si sostituisce al Bim, anzi ne riafferma
il ruolo, ne precisa le funzioni, ne esalta l’attività. L’approvazione
della legge 95/2000 è un successo non solo per l’Abruzzo ma
anche per l’attività dei Consorzi Bim della Regione, vista
l’attività positiva svolta negli anni e vista la consulenza
prestata dagli stessi Consorzi di Bacino Imbrifero Montano nella fese di
preparazione e di elaborazione del nuovo testo normativo.
Un’attività considerata importante dei legislatori abruzzesi,
visto che all’atto della creazione della Consulta Regionale della
Montagna, prevista dalla stessa legge perché punti ad identificare
i criteri attuativi dello sviluppo e anche la destinazione dei finanziamenti, è stato
anche riservato un seggio ad un rappresentante della Federbim regionale <<al
fine di assicurare la partecipazione degli enti locali e delle parti sociali
alla definizione delle politiche per la montagna e con l’obiettivo
di raccogliere indicazioni, suggerimenti e coordinare le iniziative di
attuazione della legge…>>. Il seggio in questione è attualmente
attribuito proprio al Consorzio Bim del Vomano e del Tordino.
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